Descrizione

Frangula o Frangola (Rhamnus frangula)

Frangula: ha origine Euroasiatica e cresce spontanea nei prati di montagna, lungo i corsi d’acqua e nei boschi di pianura e montagna.

La Frangola (Rhamnus frangula L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae.

La parte della pianta utilizzata in fitoterapia è la corteccia. La corteccia contiene antrachinoni liberi o sottoforma glicosidica e un principio emetico che scompare con l’invecchiamento della corteccia. Per questo, si consiglia di consumare la corteccia invecchiata per almeno un anno.

principi attivi caratterizzanti la Fangola sono: glicosidi antrachinonici (glucofranguline A e B, franguline A e B), flavonoidisaponinetriterpenitannini e tracce di alcaloidi ciclopeptidici.

Proprietà della frangola

La corteccia della frangola contiene glicosidi antrachinonici, principi attivi poco assorbiti a livello dello stomaco e dell’intestino tenue.

Nell’intestino crasso invece, vengono metabolizzati diventando biologicamente attivi, grazie alla capacità della flora batterica di trasformarli in antroni, responsabili della proprietà lassativa della pianta.

I glicosidi infatti manifestano la loro attività solo dopo che i batteri della nostra flora li hanno idrolizzati; liberando gli agliconi e trasformando questi nella forma attiva, gli antroni.

Ciò spiega il periodo di tempo, che passa tra l’assunzione dell’estratto e il manifestarsi dell’azione purgativa, che può essere anche di 12-16 ore.

Gli antrachinoni riducono anche il riassorbimento dell’acqua, del sodio, del cloro da parte della mucosa dell’intestino, permettendo una maggiore idratazione della massa fecale e quindi del volume e della morbidezza delle feci stesse.

Il principio attivo più importante della frangola è dato dalla frangulina, sostanza sovrana nella cura della stitichezza occasionale o cronica.

A differenza di numerosi altri lassativi naturali o artificiali, la corteccia di frangola ha il dono di ridare il tono alle fibre muscolari dell’intestino; stimolando la peristalsi in modo dolce.

Per questa ragione non è irritante, né crea assuefazione, quindi anche l’uso prolungato risulta essere meno dannoso di altri lassativi naturali.

La frangola è indicata quelle situazioni in cui processo fisiologico di evacuazione può essere reso particolarmente difficile e doloroso da vene ingrossate e infiammate nella zona dell’ano: in presenza di ragadi, di emorroidi e dopo interventi chirurgici rettali.

La sua assunzione è indicata anche a chi ha usato in precedenza lassativi molto forti e dai quali dipende l’inerzia intestinale (intestino pigro), nella cura della stitichezza cronica degli anziani, e quando e’ necessario avere feci molli e defecazione facile.

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